Usa 1997

Agosto 1997 questo è il mio primo viaggio negli states tre settimane spesso sognate.

Arizona
A Tucson visitiamo gli Old Tucson Studios, un vecchio set cinematografico del 1939 trasformato in un divertente parco a tema con un centinaio di edifici, saloon, una prigione, un treno a vapore, e persino una miniera d’oro una meta da non perdere, proseguiamo verso la mitica Tombstone città turbolenta del vecchio west Abbandonata nei primi anni del secolo a causa di un fiume sotterraneo che allagò le miniere d’argento, oggi la cittadina è stata ricostruita a beneficio dei turisti che provengono da ogni parte del mondo per ammirare i luoghi storici di questo angolo di deserto, ogni domenica, infatti, verso le 2,30 del pomeriggio, l’ente locale del turismo rievoca il mitico duello dell’ O.K. corral

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Sedona (26 miglia a sud di Flagstaff) e’ una meta che forse meriterebbe una sosta più lunga.
Entriamo in una ricca foresta (Coconino National Forest) per incontrare un canyon dalle rocce rosso intenso eppoi lo Slide Rock State Park dove ci sono delle piscine naturali dove si deve assolutamente fare un bagno data la bellezza dell’Oak Creek canyon

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Grand canyon

Stiamo per raggiungere il più maestoso di tutti i canyon … è il Grand Canyon: un vero monumento della natura! Qualche cifra: è lungo più di 440 km.; la sua ampiezza massima è di quasi 29 km.; la profondità raggiunge i 1.600 m. Hermit Road offre vedute spettacolari ed è stato bello potersi fermare anche a Pima Point, The Abyss, Mohave Point, Hopi Point e Maricopa Point. Ad ogni sosta è una meraviglia, Le emozioni che questo luogo suscita non potranno mai essere rivissute da alcuna immagine; è per questo che siamo felici di esserci stati. verso sera torniamo al nostro motel a Flagstaff cittadina ai piedi delle riserve hopi e navajo

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Deserto dipinto foresta pietrificata

arriviamo al Meteor crater che visitiamo. Il paesaggio che abbiamo attraversato è davvero stupefacente: bellissimo il contrasto tra le montagne e il deserto rosso. Dopo il Meteor Crater giungiamo ad Holbrook. Partiamo all’esplorazione del Petrified forest national park. Qui lo scenario è davvero impressionante Entrando dal lato nord del parco infatti il primo spettacolo ci viene offerto dal Deserto Dipinto (painted desert), qui i colori delle rocce son un misto tre il rosso, il biano, il rosa, il viola, il grigio.Le montagne sono proprio quelle che gli indiani nei vecchi film western attraversano per attaccare le diligenze. Sono a forma di tavole. Più avanti nel parco visitiamo i resti della foresta pietrificata, migliaia di pezzi di tronchi d’alberi pietrificati che sono diventati minerali dai bellissimi colori. Questo è stato un giorno davvero pieno d’emozioni.

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Monument valley

Ancora una volta la strada che percorriamo è un magnifico paesaggio.
Attraversiamo un immenso territorio pianeggiante e desertico che di tanto in tanto ci fa pregustare la visione di cui godremo a breve.

Eccoci alla Monument Valley. Il parco non è statale, ma gestito autonomamente dai navajos e si paga 7 $ a testa. Appena dopo il gabbiotto de ranger, che ci da una mappa un po’ sui generis, ci sono diverse baracche dove si possono prenotare dei tours con dei fuoristrada scoperti o dei giri a cavallo con guide indiane. Comunque la Monument Valley, intesa come parco, si può percorrere tranquillamente con un auto normale ed è quello che facciamo Ci sentiamo come catapultati dentro un film western e da un momento all’altro ci aspettiamo di veder apparire John Wayne. Anche in questo caso i monumenti sono stati scolpiti ad arte da madre natura, impiegando centinaia di milioni di anni ed utilizzando principalmente i soliti strumenti: l’acqua ed il vento. Le arenarie e le rocce calcaree conferiscono allo scenario un colore rosso/arancio che tende al dorato quando il sole è basso all’orizzonte. ci fermiamo ad una bancarella con due pellirossa Hanno oggetti d’argento carini e d anche di non costosi. Fatti gli acquisti, ci fermiamo a tutti i punti più famosi, e le Three Sister, poi deviamo a destra per il John Ford Point, da dove si gode una vista eccezionale e veramente ci si aspetta di vedere l’inseguimento della diligenza di Ombre Rosse

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Canyon De Chelly

Da Kayenta si prosegue per 8 miglia lungo la US-160, poi si svolta a destra sulla Indian Route 59 fino a Many Farms per poi svoltare nuovamente sulla US-191 e sulla Indian Route 7. Si giunge così al Canyon De Chelly, altro parco in territorio indiano al cui interno si trovano abitazioni rupestri anasazi e strade navajo tradizionali.

South Rim del De Chelly e i suoi straordinari panorami con megafinale alla mitica, Spider Rock. Il Canyon de Chelly è uno dei parchi meno conosciuti ma fra i più interessanti per via dei resti degli indiani
Anasazi

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Zion National Park

Il parco è caratterizzato da un canyon con pareti rocciose tra le più alte d’america: dalla sommità alla base queste misurano oltre 600 metri.Il fiume North fork of the virgin river nel corso di 13 milioni di anni ha scavato questo canyon dai suggestivi colori che vanno dal rosso all’arancio.Una bella passeggiata ci porta fino alle Narrows, si snoda tra le strette pareti del canyon.

Per lunghi tratti la via è percorribile solo camminando dentro al fiume.

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Bryce canyon

Lasciamo un canyon per raggiungerne un altro. Bryce canyon uno degli scenari naturali più belli di tutto il viaggio.Più che un canyon, il Bryce, è un’ampia scarpata a forma di anfiteatro caratterizzata da torrioni, guglie e pinnacoli modellati dall’acqua in milioni di anni.

Una trasformazione che continua ancora oggi: le rocce si sgretolano e cambiano lentamente il loro aspetto. Anche i colori di queste formazioni di calcare ed arenaria cambiano continuamente in base alla luce del giorno

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Las Vegas

Man mano che ci avviciniamo alla metropoli, il traffico aumenta di intensità. Comunque per chi, come noi entra dalla SR 160, è semplicissimo, non si può sbagliare, la higway finisce sulla Strip, ovvero la Las Vegas Boulevard, e andiamo dritti dritti al nostro albergo il Luxor una cosa indescrivibile. Dopo tante bellezze naturalistiche il trionfo dell’artificiale insomma; ma e’ davvero curioso visitare certi casino per vedere come sono state rappresentate le bellezze europee (bisogna visitare almeno 4 casinò, Il Venetian, Il Bellagio, il Paris e il Luxor).

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Death valley

Da Zabriskie Point abbiamo già una prima vista panoramica su questa valle della morte: è uno dei luoghi più desolati e inadatti alla vita umana che ci siano al mondo.Qui in estate si registrano temperature che sfiorano i 50 gradi.Il fondo valle, ricoperto da una spessa crosta di sale, è una vasta zona desertica pianeggiante che si estende per oltre 400 km quadrati.
Questa degrada lentamente fino a raggiungere
Badwater a quasi 86 metri sotto il livello del mare.
Si tratta del punto più basso di tutto il continente americano.

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Los Angeles

a los angeles andiamo subiti a Beverly Hills quindi, in Rodeo Drive. Qui l’atmosfera è di tutt’altro tipo che in Hollywood Boulevard. Piena di gente e di traffico, composto per lo più da Mercedes, BMW, qualche Ferrari e roba del genere. Tenuta bene, con le tipiche palme, ospita negozi delle griffe più famose; Armani, Ferre, Cartier ecc.

andiamo poi a Hollywood ci dirigiamo subito sotto la famosa scritta, “The Sign” HOLLYWOOD volevamo visitare anche gli studios ma c’era troppa gente.

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Yosemite

Yosemite copre un’area di quasi 3.000 km quadrati della Sierra Nevada californiana.

Al suo interno sono protette, dall’istituzione del parco, montagne, valli, foreste, cascate e laghi esplorabili a piedi, in mountain bike e a cavallo.. El Captain è il più grande monolito di granito esistente al mondo. Alto oltre 1000 metri, ha una parete verticale priva di qualsiasi spaccatura. Impieghiamo mezza giornata, della nostra visita di Yosemite,

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Sequoia

Il Sequoia National Park racchiude esemplari straordinari di sequoie giganti. General Grant è la seconda sequoia più grande al mondo, ha una circonferenza di 33 metri ed un’altezza di quasi 82 metri.

La foresta è tutta un pullulare di questi giganti, seppur di qualche metro più bassi rispetto al record d’altezza. Ecco il General Sherman, l’essere vivente più grande al mondo. Misura un’altezza di 84 metri e vanta una veneranda età di circa 2500 anni.

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Lake Thaoe

Lake Tahoe è un lago a metà tra la California e il Nevada. E’ a circa 4/5 ore da dove viviamo noi e lungo la strada ci sono paesini molto caratteristici. E’ molto ampio e ci sono alcuni scorci veramente incantevoli. E’ una località molto famosa, soprattutto d’inverno per lo sci.
Ci sono anche spiaggette più o meno grosse, ma il panorama è sempre ugualmente suggestivo.

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San Francisco

a mio parere è la più bella città di tutti gli USA I caratteristici tram, le tipiche strade a saliscendi, le case sul modello vittoriano; questo ed altro fa di questa città un autentico gioiello

GOLDEN GATE
Non so se il Golden Gate sia il ponte più bello del mondo, come qualcuno dice; certamente è il simbolo di San Francisco, praticamente visibile da ogni punto della città
Lungo un chilometro e mezzo circa ha sui lati due ampi marciapiedi che permettono di tutto: jogging, corse sulle bici (di cui è possibile il noleggio), sui pattini o semplici e salutari passeggiate a piedi. Di notevole impatto le foto che vi si possono fare, il luogo è veramente incantevole ed il panorama mozzafiato.
DOWNTOWN
Come detto la città è splendida, ed ancor più bella appare visitandola a piedi. Il centro della città è caratterizzato (com’è tutte le grandi città degli Stati Uniti) da molti grattacieli, il più importante dei quali è certamente il Pyramid Centre, la cui forma piramidale lo rende perfettamente riconoscibile anche a lunga distanza. Una visita è d’obbligo anche al Mall Business Centre nei cui primi piani è situato un enorme centro commerciale; come ho già detto, però, occhio ai prezzi.

Tornando alla città è poi possibile fare un giro approfondito, salendo su uno degli splendidi e caratteristici tram che ne percorrono le strade

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